Seni coseni e ipotenuse

       

“Il mare non è mai stato amico dell’Uomo, tutt’al più è stato complice della sua irrequietezza…”

Sono all’ombra di ombrose e ombreggianti palme, accanto a un mare d’acqua di un cristallino salato, sotto un cielo grande un cielo blu, che più grande e più blu non si può.

Qui in Vietnam la vita è viva; il lavoro lavora; i giorni si aggiornano di giorno in giorno; le albe albeggiano; i tramonti tramontano, come sempre, al tramonto; le notti nottano, buie e nottose, stellate di stelle; un vento ventoso insabbia di sabbia la spiaggia spiaggiosa; il mare mara con le sue onde ondeggianti; le palme impalmate coccolano i cocchi all’aria.

Mi spizzico una pizza, mi bagno ora in mare ora in bagno, mi abbronzo ma non mi sbronzo, mi birro una birra, m’innamoro e mi disinnamoro, m’addormento e dormo dormendo e sogno sognando.

Il mare, il sole e le pennichelle; gite in barca e barche in gita; massaggi subiti in silenzio; corpi ignudi; pinne al vento; lune e mezzelune; cosce ventri e bassoventri; seni coseni e ipotenuse; sesso e zen; bagni di una mezzanotte di fuoco; splendidi visi orientali; corpicini vibranti sotto vesti impunite; dita bramose lungo profili perfetti; labbra carnose; nasini alla francese; occhi di vetro; piedi di porco; pelle d’oca; gambe di legno… e io, accanto a tutto ciò, alla ricerca del punto G perduto…

…cosa posso volere di più?!?