Passano i giorni, le settimane, i mesi, forse pure gli anni

       

I giorni in Vietnam corron a folle velocità ed io, ormai, non li inseguo nemmeno più. Sembra incredibile ma a queste latitudini e longitudini, per non dire meridiani e parallelepipedi, il tempo scorre ad una velocità scandalosamente vertiginosa, ben più scandalosa e ben più vertiginosa che non in Italia: passano i giorni, e con essi le settimane, i mesi, forse pure gli anni.

Il tempo dissolve la nostra vita senza giustificarsi, riempendoci di passato e svuotandoci sempre più di futuro. Ed io allora corro, galoppo per approfittare di ogni singolo minuto, ma più corro e più il tempo mi sfugge, più faccio e meno ho la possibilità di fare: sembra quasi che si prenda gioco di me!

Non riesco a immaginare il “domani” che in un attimo è già “ieri“, e nemmeno riesco a dire “arrivederci” che ci siamo già rivisti e dimenticati.

A volte penso che il tempo e il suo scorrere non siano altro che un’illusione: la sequenza degli avvenimenti, la percezione delle cose, la realtà stessa, forse, non sono altro che una breve allucinazione.

Il tempo è solo una convenzione creata dall’uomo, di per sé non esiste per niente; esistono soltanto corpi che si mutano in senilità e cose che si muovono, come le lancette nel quadrante dell’orologio (movimento coatto di tale dimensione), come la Terra intorno al Sole, come la palla bianca del destino sul tappeto verde della vita.

Se non succedesse nulla, se nulla cambiasse nell’assetto dinamico della realtà, il tempo di fatto si fermerebbe, perché esso altro non è che cambiamento, ed è unicamente il cambiamento che in realtà avvertiamo.

Nonostante tutto questo, prima dopo e malgrado noi, le cose continueranno a muoversi come se nulla fosse: siamo noi che contiamo poco o nulla, né più né meno di una formica in un formicaio o di un topo in una topaia o di una pizza in una pizzeria o di un pelo tra i peli del mio petto.

E ricordiamoci comunque, per concludere, che è il tempo a volare e non noi, perché sarebbe peggio se noi volassimo e il tempo no: il cielo sarebbe pieno di uomini con gli orologi fermi…